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Innovazione, sharing economy, lavoro indipendente.

on Giovedì, 22 Giugno 2017. Posted in Articoli

Innovazione, sharing economy, lavoro indipendente.

Innovazione, sharing economy, lavoro indipendente.
Sono queste le tre principali direttrici lungo le quali si sviluppa il progetto COWORKMED, finanziato dal programma Interreg Mediterranean (www.interreg-med.eu/) e finalizzato a studiare l’impatto delle attività di coworking sulle relazioni socio-lavorative e sulle dinamiche imprenditoriali nel contesto transnazionale mediterraneo.

Il principale obiettivo del progetto consiste nello studiare e nel valutare le potenziali sinergie tra spazi coworking, piccole imprese e nuove dinamiche territoriali di aggregazione. Grazie a COWORKMED è infatti in corso di realizzazione uno studio articolato in due fasi. Nella prima si punta ad analizzare i contesti normativi nei quali si situano le attività di coworking e ad effettuare un censimento della collocazione geografica di tali spazi. Nella seconda fase, che si concluderà nei primi mesi del 2018, è prevista la realizzazione di tre approfondimenti conoscitivi: uno studio di mercato sullo sviluppo di nuovi business models; l’analisi dell’impatto socio-economico delle interazioni tra coworkers; uno studio dell’impatto territoriale degli spazi coworking.

Nel corso del progetto sono previsti webinars e conferenze, ai quali sono invitati a partecipare gli stakeholders operanti nel settore.

IRIS partecipa a COWORKMED in partenariato con una rete di soggetti provenienti dalla regione francese Provence-Alpes-Côte d'Azur, dalla Grecia, dalla Croazia e dalla Catalogna. Tra i partners è presente anche la Regione Toscana, attraverso il coinvolgimento del “Settore programmazione formazione strategica e istruzione e formazione tecnica superiore".

La pagina Facebook del progetto: www.facebook.com/coworkmedproject/.

Giacomo Becattini

on Giovedì, 26 Gennaio 2017. Posted in Notizie

Professore emerito dell'Università di Firenze, è venuto a mancare sabato 21 gennaio 2017

Giacomo Becattini

Il Prof. Becattini era uno dei più noti economisti italiani a livello internazionale.
Subito dopo la laurea in economia presso l'Università di Firenze ha iniziato la carriera accademica come assistente del Prof. Alberto Bertolino. Docente all'Università di Siena dal 1963, nel 1968 è tornato a Firenze come professore ordinario, dove ha mantenuto la cattedra di economia politica sino al 1999. È stato fra i fondatori dell’IRPET (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana), di IRIS (Istituto di Ricerca e Interventi Sociali) e della "libera scuola" di Artimino sullo sviluppo locale.

 

È stato Accademico dei Lincei, dei Georgofili e della Colombaria, membro di numerose altre accademie e società scientifiche italiane ed estere. Costante è stato il suo impegno nel dibattito politico-culturale, testimoniato dal periodo come consigliere del Comune di Firenze, dalle collaborazioni con varie testate giornalistiche, e in particolare dalla co-direzione per tanti anni de Il Ponte, rivista di politica, economia e cultura fondata da Piero Calamandrei..

È stato insignito di numerosi premi e onorificenze, fra cui il premio internazionale della Swedish Foundation for Small Business Research di Stoccolma (http://www.e-award.org/web/2002_Becattini_Sabel.aspx), la Cittadinanza onoraria del Comune di Prato, il Pegaso d’oro straordinario della Regione Toscana. Nel triennio 1993-1995 è stato presidente della Società Italiana degli Economisti. È stato uno dei massimi esperti mondiali del pensiero degli economisti inglesi vittoriani e in particolare di Alfred Marshall. Ha incrociato questi studi con quelli sullo sviluppo economico della Toscana e dell’Italia, dando vita, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, a uno dei filoni di ricerca e di politica economica più fertili degli ultimi decenni, cioè quello che ruota intorno ai concetti di distretto industriale e di sviluppo locale. Tale filone di studi ha acquistato presto risonanza mondiale, combinandosi con il crescente interesse di ricercatori di molti paesi e di molte discipline delle scienze sociali, oltre che di amministratori ed operatori, per un approccio allo sviluppo economico fondato sulla realtà dei rapporti sociali, culturali ed economici nella vita delle società locali, e mirato alla crescita della solidarietà e al rispetto dei beni comuni. Il Prof. Becattini è stato autore e promotore di numerosissime pubblicazioni scientifiche e divulgative su questi temi a livello nazionale e internazionale. La sua ultima raccolta di scritti riassume anche nel titolo il cuore di questo approccio: “La coscienza dei luoghi. Il territorio come soggetto corale”.

Giacomo Becattini ha partecipato fin dalla fine degli anni ’80 al percorso di progettazione dell’Istituto di ricerca IRIS di Prato. Al momento della sua costituzione, all’inizio del 1990, Becattini era uno dei componenti del Comitato Scientifico dell’Istituto, presieduto allora da Alberto Spreafico. Alla fine del 1991, a seguito della prematura scomparsa di Alberto Spreafico, Becattini viene nominato Presidente del Comitato scientifico di IRIS, carica che ricoprirà per un decennio. In quegli anni sono state almeno tre le iniziative che hanno maggiormente caratterizzato la sua attività e quella del direttore (Marco Romagnoli) e del gruppo dei giovani ricercatori dell’Istituto. La prima attività, avviata ancor prima della costituzione di IRIS, fu la costruzione, gestione e svolgimento degli “Incontri pratesi sullo sviluppo locale” (si veda: G. Becattini e F. Sforzi, Lezioni sullo sviluppo locale, Torino, Rosenberg & Sellier, 2002). La seconda importante attività coincide con il coordinamento, svolto insieme a Paolo Giovannini e Raimondo Innocenti, del gruppo di ricerca interdisciplinare incaricato di realizzare gli studi preparatori per il nuovo Piano regolatore della città, quello coordinato, a sua volta, da Bernardo Secchi. I risultati di quei lavori furono pubblicati in un volume a cura di P. Giovannini e R. Innocenti, dal titolo “Prato. Metamorfosi di una città tessile” (Milano, Angeli: 1996). Infine, il coordinamento della stesura dell’ultimo tomo dell’opera, diretta da Fernand Braudel, “Prato: storia di una città”, Il distretto industriale (1943-1993), curato da Becattini, che è anche l’autore del saggio finale. Questa attività avrà poi una ulteriore evoluzione con la “ripubblicazione”, come volume separato, del saggio di Becattini, con il titolo “Il bruco e la farfalla. Prato: una storia esemplare dell’Italia dei distretti.” (Firenze, Le Monnier: 2000).

In quel volume è contenuta una introduzione (Formazione moderna e sviluppo locale), scaricabile qui, che si rivolge direttamente ai pratesi più che ai lettori specialisti. L’intento è di dare una chiave di lettura di questo lavoro, introducendo il concetto di didattica dell’andirivieni, come scrive Becattini. Un moto continuo, sistematico, fra l’osservazione e la riflessione sulle vicende della vita e le letture scientifiche e letterarie. Un moto necessario alla comprensione della realtà e di noi stessi, ma anche un moto che connette costantemente le relazioni sociali interne ed esterne a Prato, le vicende del distretto con quelle del mondo: un sistema aperto.

Infine, riportiamo di seguito un breve e parziale riferimento al suo modo di lavorare che ha contribuito fortemente ad affermare nel gruppo di ricerca dell’IRIS l’importanza delle fonti e della fase di raccolta dei dati rispetto a quella della loro analisi. Nel corso di una intervista Becattini parla del suo orientamento alla ricerca sul campo e dell’importanza che per lui ha avuto l’esperienza diretta dei luoghi e dei loro cittadini.

Che cosa ha rappresentato per te la ricerca sul campo ?

“Un aspetto della ricerca sul campo , che non è apprezzato dagli algidi scienziati dell’economia, è il contatto con la gente comune, per chiarirsi eventi che i numeri non bastano a decifrare. Non voglio dire ch’io abbia coltivato particolarmente le interviste sul campo, ma quando mi è accaduto di avere qualche contatto ravvicinato con protagonisti dell’economia reale, ne ho tratto spesso spunti per riflessioni che, chiuso nella turris eburnea dell’Università, forse non avrei mai fatto.
Per mettere un dito nell’occhio dell’Accademia – sport ch’io pratico da sempre – dirò che tengo quasi più alla cittadinanza onoraria di Prato, che benedice la mia lettura di Prato, che ad alcuni pomposi riconoscimenti accademici.”

[estratto da: “Vivere la Toscana”. Intervista a Giacomo Becattini, di Niccolò Bellanca e Tiziano Raffaelli, in: Giacomo Becattini, Scritti sulla Toscana, Miscellanea (1954-2007), vol. IV, Regione Toscana /Le Monnier, Firenze, 2007, pag. 195.]



I partecipanti agli Incontri pratesi sullo sviluppo locale edizione 1992 sulle scale della Villa Medicea di Artimino. Giacomo Becattini è seduto al centro, alla sua destra Paolo Giovannini e Gabi Dei Ottati, a sinistra in basso Angelo Pichierri e Marco Romagnoli.”

"Tempo sociale e neoliberismo"

on Martedì, 08 Novembre 2016. Posted in Articoli, Pubblicazioni

Velocità, competizione e nuove forme di alienazione

"Tempo sociale e neoliberismo"

a cura di Andrea Valzania, Carocci Editore 2016

Dopo avere introdotto le principali teorie sociologiche sul tema, il volume affronta le trasformazioni che hanno interessato il tempo nel Novecento, evidenziandone il legame indissolubile con il lavoro.

L’avvento del neoliberismo, tuttavia, caratterizzato da processi di accelerazione e competizione senza precedenti, ha prodotto la crisi dei confini nei quali restavano inquadrate le più rigide temporalità moderne (lavoro e loisir, festività e non, giorno e notte). Tra le conseguenze più significative vi sono la presentificazione dell’esistenza, la deriva narcisistica delle relazioni ed il proliferare di nuove forme di alienazione.

Di fronte a questi scenari, diventa necessario proporre una nuova teoria critica in grado di smascherare gli effetti patogeni sugli individui e di ipotizzare risposte - se non di trasformazione - di resistenza rispetto ad essi.

Andrea Valzania, dottore di ricerca in Sociologia, svolge attività di ricerca presso Iris Prato e insegna sociologia del lavoro presso l’Università di Siena. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Vendere e comprare. Processi di mobilità sociale dei cinesi a Prato, (a cura di, con F. Berti e V. Pedone), Pisa, Pacini, 2013; Trasformazioni del lavoro e percorsi di mobilità. Dal successo inatteso al successo difficile, Milano, Franco Angeli, 2016.

Carocci Editore

“L’Isola che c’è. Microcredito e azione pubblica in Sardegna”

on Lunedì, 07 Novembre 2016. Posted in Articoli, Pubblicazioni

Un volume analizza l’impatto del programma di Microcredito della Regione Sardegna nell’ambito del servizio di valutazione del Fondo Sociale Europeo realizzato da Iris.

“L’Isola che c’è. Microcredito e azione pubblica in Sardegna”

“L’Isola che c’è. Microcredito e azione pubblica in Sardegna”

a cura di Filippo Barbera e Antonello Podda, Egea Milano 2016

Il difficile accesso al credito è uno degli ostacoli più rilevanti che, in Italia come altrove, impedisce la creazione di nuova impresa. Il sistema bancario fatica a innovare i criteri tradizionali, che continuano ad appoggiarsi sulla richiesta delle c.d. “garanzie reali”. La filosofia del Microcredito rifiuta questa impostazione conservatrice e assegna fiducia alle persone “non bancabili”, assumendo che capacità e spirito imprenditoriale siano doti diffuse e non riservate a pochi, eroici, animal spirits. Sulla scorta di questi principi, la Regione Sardegna ha ideato nel 2009 un innovativo sistema di Microcredito a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo, arrivando a erogare a oggi più di € 80 milioni. Il libro ricostruisce la genesi della policy, i suoi meccanismi di funzionamento e gli effetti sul tessuto imprenditoriale dell’Isola.

Il materiale empirico è tratto dal lavoro di valutazione del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo della Regione Sardegna per gli anni 2007 – 2013, realizzato da IRIS Srl. I rapporti di valutazione sono reperibili qui: www.sardegnaprogrammazione.it

Egea Bookshop

The realm of entrepreneurship: the local perspective

on Martedì, 25 Ottobre 2016. Posted in Articoli

The realm of entrepreneurship: the local perspective

The Department of Economics and Management and the Ph.D. program in Development Economics and Local Systems at the University of Trento - in cooperation with the University of Zhejiang and the University of North Carolina – are organizing the workshop on “The Realm of Entrepreneurship: The Local Perspective”.


http://webmagazine.unitn.it/evento/ateneo/10750/the-realm-of-entrepreneurship-the-local-perspective

FSE 2014-2020 - Cagliari 17 e 18 Novembre 2016

on Venerdì, 21 Ottobre 2016. Posted in Articoli

FSE 2014-2020 - Cagliari 17 e 18 Novembre 2016

Nell'ambito del Convegno "La programmazione FSE 2014-2020 e le nuove frontiere dell’investimento ad impatto sociale", organizzato dalla Regione Sardegna, che si tiene a Cagliari il 17 e 18 Novembre 2016, Filippo Barbera e Massimo Bressan presentano i risultati dell'attività di valutazione dell'impatto del Fondo Microcredito promosso dal POR FSE della Regione Sardegna per gli anni 2007-13 e gestito dalla SFIRS.

PROGRAMMA

CAMBIO: "Lavoro e differenze"

on Domenica, 28 Febbraio 2016. Posted in Articoli, Notizie

Cambio. Rivista sulle trasformazioni sociali

CAMBIO:
 
E' disponibile online il nuovo numero di CAMBIO: "Lavoro e differenze", a cura di Massimo Bressan e Sebastiano Ceschi.
 
 
Dalla introduzione:
"Il lavoro, in quanto attività prettamente umana e a cui viene attribuito un valore culturale, rispecchia e articola le differenze sociali, etniche, confessionali, di status, di genere e generazione presenti nel contesto sociale. La divisione del lavoro è un principio ed una regola tra le più comuni e costanti nelle società umane e può fondarsi su sesso, età, appartenenza ad una determinata classe o casta, oppure rispecchiare un rapporto di potere tra gruppi diversi (sottomissione, schiavitù). Partendo perciò dall'assunzione da cui siamo partiti - ovvero che il lavoro può essere il riflesso di differenze preesistenti come crearne di nuove, può ridurle o accentuarle, ma raramente resta neutrale rispetto ad esse - era nostro interesse approfondire la questione di come il lavoro, i processi e le relazioni lavorative si incrociano e si sovrappongono con le differenze dei lavoratori, siano esse relative al contesto, a gruppi o a singoli lavoratori. Riteniamo cioè di forte interesse per gli studi antropologici attuali occuparsi di come le differenze di genere, cultura, generazioni, cittadinanza, territorio socio-produttivo scompongono il lavoro, lo stratificano e lo articolano con variabili umane e sociali."

La Coscienza dei luoghi

on Lunedì, 18 Gennaio 2016. Posted in Appuntamenti

La Coscienza dei luoghi

Venerdì 5 febbraio alle ore 16.30, presso Palazzo Medici Riccardi a Firenze, si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Giacomo Becattini “La coscienza dei luoghi. Il territorio come soggetto corale” (Donzelli).

Nel volume viene presentata una raccolta di scritti recenti dello studioso fiorentino ed un suo dialogo con Alberto Magnaghi.

Ecco il programma dettagliato dell’iniziativa: (file pdf)

Connessioni Urbane

on Lunedì, 18 Gennaio 2016. Posted in Appuntamenti

Incontro con la cittadinanza per discutere i futuri interventi in materia di inclusione

Connessioni Urbane

Venerdì 15 gennaio dalle ore 14.30 presso il Museo del Tessuto di Prato l’Amministrazione comunale di Prato presenta alla città le linee progettuali sull’integrazione che costituiranno le priorità della Giunta in materia di immigrazione nei prossimi anni.
Le progettualità sono state selezionate nell’ambito del percorso partecipato effettuato nel corso del 2015 e che ha visto il supporto tecnico e scientifico dell’IRIS.
Tutti i materiali conoscitivi e operati prodotti sono scaricabili dal sito del comune di Prato

Migrants in the City

on Martedì, 03 Novembre 2015. Posted in Notizie

Migrants in the City

Fabio Bracci e Andrea Valzania, ricercatori IRIS, hanno presentato una relazione dal titolo Changing Scenarios: Spatial Segregation, Local Conflicts and Urban Planning for Social Diversity in a Middle-Sized City of Central Italy nell’ambito dei lavori della Conferenza Migrants in the City: New Dynamics of Migration in Urban Settings organizzata dall’Università di Sheffield il 12 e 13 Ottobre 2015.
Qui il testo dell’abstract scaricabile

Il programma della conferenza e delle sessioni di lavoro è disponibile a questo indirizzo http://www.sheffield.ac.uk/smi/research/events/migrants-in-the-city

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